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Telecamere dentro casa e privacy di badanti, baby sitter, colf

Possono essere una miriade i motivi per cui vogliamo installare delle telecamere all’interno della nostra abitazione: per proteggerla dai ladri, per avere una sicurezza in più quando in casa ci sono minori o anziani, per tenere sott’occhio i nostri animali domestici quando non siamo presenti. Tuttavia, quando possono riprendere lavoratori e lavoratrici come badanti, baby sitter, colf, giardinieri e via dicendo, anche le telecamere installate dentro casa nostra rispondono ad alcune normative sulla privacy.

Se installare delle telecamere in casa in presenza di un/una badante o di altri collaboratori domestici può farci sentire più al sicuro, è importante però farlo a norma di legge.

 

Posso mettere telecamere in casa con badante, baby sitter, colf presenti?

La risposta a questa domanda è sì, ma solo a determinate condizioni. A legiferare su questo punto sono tre fonti normative:

  • il GDPR. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati stabilisce che in caso di presenza di lavoratori nell’ambiente domestico, valgano le stesse regole vigenti nei contesti professionali;
  • il CCNL nell’ambito dell’ausilio familiare, e in particolare il suo articolo 10;
  • l’Ordinanza ingiunzione – 9 marzo 2023 doc. n. 9872646;

Riassumendo, ecco cosa dicono: sì, è possibile installare delle telecamere in casa in presenza di badanti, colf, baby sitter e altri collaboratori domestici, ma solo se:

  • la lavoratrice o il lavoratore in questione sono informati della presenza delle telecamere, della loro ubicazione, delle modalità di registrazione, delle politiche di conservazione dei video e di quelle di cancellazione;
  • il datore di lavoro ha fondati motivi per sospettare che la lavoratrice o il lavoratore in questione stiano compiendo un illecito, ad esempio furti o maltrattamenti ai danni delle persone accudite.

 

Cosa fare se ho dei sospetti su badanti, colf, o altri lavoratori?

Nel caso esistano fondati motivi di sospetto, è possibile utilizzare delle telecamere per verificare la presenza di un illecito, ma le immagini così registrate devono essere utilizzate esclusivamente per sporgere denuncia. Il termine per sporgerla è di tre mesi. Non vanno utilizzate in nessun’altra maniera, e laddove non sia emerso alcun illecito vanno subito cancellate.

 

È possibile ottenere un risarcimento per violazione privacy a causa di telecamere domestiche?

La risposta è sì. Chiunque scopra che la sua privacy viene violata perché le regole per l’installazione di telecamere di videosorveglianza – ad esempio in un condominio o all’esterno di un’abitazione – non sono state rispettate, ha diritto a un risarcimento. Questo viene valutato di volta in volta dal giudice, sulla base di fattori come la durata della violazione nel tempo, il tipo di immagini riprese, il danno morale subito.

 

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